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 Relazione Finale I° Anno

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
DIPARTIMENTO DELLA QUALITA' DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI E DEI SERVIZI


Direzione Generale per le Politiche Strutturali e lo Sviluppo Rurale

UFFICIO CENTRALE DI ECOLOGIA AGRARIA

Progetto finalizzato di ricerca 
"CLIMAGRI - CAMBIAMENTI CLIMATICI E AGRICOLTURA"

Relazione Attività al 30.05.2002

Il progetto finalizzato CLIMAGRI rappresenta una ricerca organica nel settore dell'agrometeorologia che, in Italia, inizia ad affrontare lo studio sia delle conseguenze dei cambiamenti climatici su settori importanti dell'attività agricola, sia dei modi per fronteggiarle. I principali obiettivi sono infatti: 

v l'acquisizione di un'analisi agroclimatica del territorio nazionale a tutto campo, evidenziando anomalie e cambiamenti climatici in atto o in ipotesi e studiando l'impatto che questi possono avere su settori importanti dell'agricoltura italiana.
v messa a punto di azioni di contrasto degli effetti negativi delle variazioni climatiche in quegli stessi settori agricoli.

Con questo progetto si prendono in considerazione, tra le problematiche agricole più generali, anche alcuni aspetti e problemi di legati ad una corretta gestione delle risorse idriche, in quanto l'acqua è fondamentale per l'agricoltura, oltreché per la vita umana, e subisce forti condizionamenti di disponibilità in presenza di variazioni climatiche. 

CLIMAGRI si propone comunque di essere un progetto scientifico con valenza operativa, cioè mirato a suggerire possibili modalità di comportamento e a diffondere da subito, con le modalità più appropriate, le informazioni e i risultati in modo efficacemente fruibile, se necessari, da parte di tutto il Paese e non solo dell'utenza più strettamente agricola.

Climagri dà poi anche l'occasione per potenziare alcune strutture previsionali di base dell'UCEA e quindi per l'Amministrazione centrale: previsioni meteorologiche a breve termine e previsioni stagionali.

Il Progetto di massima è stato presentato al Comitato Nazionale di Sperimentazione Agraria nel mese di Luglio del 1999.
Successivamente é stato sottoposto all'esame dello stesso Comitato nella versione definitiva, secondo l'apposita modulistica predisposta dall'Amministrazione, e in data 16.12.99 è stato discusso e approvato in via definitiva. 

Con i D.M. n° 484/7303/2000 del 05.12.00 e 504/7303/2000 del 20.12.00 è stato poi concesso il finanziamento per il I anno di attività. 

Il primo impegno del Coordinamento Climagri è stato quello di organizzare subito, presso la sala conferenze "E. Rosini" dell'UCEA, un incontro con i responsabili scientifici delle 19 linee di ricerca per presentare in maniera completa e più organica il Progetto.

In tale circostanza, ciascun responsabile ha relazionato sulla attività della propria Unità Operativa descrivendo le finalità generali, l'articolazione del lavoro nell'arco dei tre anni e gli obiettivi dettagliati del primo anno. Si è trattato, quindi, di un momento di partecipazione attiva e sostanziale che ha favorito non solo il confronto e lo scambio di informazioni, ma ha permesso anche l'individuazione e la risoluzione delle eventuali difficoltà iniziali.

Nell'occasione sono stati proposti e nominati i responsabili scientifici dei 4 sottoprogetti e si è anche fatto cenno degli indirizzi secondo i quali il Coordinamento avrebbe portato avanti il proprio compito. Tali attività si possono così sintetizzare: verificare costantemente, in collaborazione con i responsabili dei sottoprogetti, la corrispondenza tra le attività svolte e quanto previsto dal programma; stimolare, con frequenti contatti diretti, le singole Unità Operative per ottenere la maggiore efficienza possibile; promuovere uno scambio efficace dei dati e delle informazioni e fare confluire queste in uno apposito specifico sito Internet, integrando in tal modo, per quanto possibile, il complesso delle attività di ricerca; facilitare i rapporti, anche di tipo amministrativo, tra le diverse istituzioni di ricerca coinvolte e l'Amministrazione Centrale.

Il Coordinamento ha seguito pertanto subito da vicino la fase di avvio delle attività effettuando, nei mesi di marzo, aprile e maggio del 2001, diversi sopralluoghi presso le sedi delle Istituzioni partecipanti al progetto. Gli incontri hanno avuto lo scopo di approfondire maggiormente alcuni aspetti tecnico-scientifici di ciascuna Unità Operativa e di analizzare più in dettaglio anche la parte più strettamente amministrativa.

Nel mese di luglio, il Progetto Climagri è stato presentato all'attenzione della comunità scientifica internazionale presso la sede dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM), a Ginevra. L'occasione è stata la settimana di lavoro, dal 3 all' 8 luglio, del "Working Group on the Impact of Management Strategies in Agriculture and Forestry to Mitigate Greenhouse Gas Emissions and to Adapt to Climate Variability and Climate Change" della Commissione di meteorologia agricola (CMAg) dell'OMM.

La presentazione e la conseguente discussione che sono seguite con membri della Commissione sono state di sicuro interesse ed hanno consentito di valutare meglio alcuni aspetti del progetto ed anche di avere una conferma diretta e importante che il lavoro è di buon livello internazionale.

Con lo scopo di "internazionalizzare" il progetto, di ottenere una sinergia ideale fra le tematiche sviluppate in CLIMAGRI dagli Istituti italiani e il trasferimento e le applicazione delle metodologie in esso sviluppate in alcuni Paesi in via di sviluppo del Mediterraneo, è stata avviata una stretta collaborazione con la FAO che si è potuta formalizzare, per intralci di procedure diplomatiche, solamente l'8.02.02. 

Nel corso di questo anno di attività, il Coordinamento ha elaborato Schede informative specifiche per le singole linee di ricerca, attraverso le quali si sono raccolte informazioni più dettagliate sullo stato dell'arte delle singole attività. Nella prima parte della scheda, riguardante l'attività scientifica, sono riportati gli obiettivi previsti per primo anno di lavoro e la percentuale della loro effettiva realizzazione; la seconda parte riguarda gli aspetti più strettamente finanziari.

Da un primo monitoraggio, condotto al 31.08.01, si è potuto verificare che i lavori procedevano, nel complesso, con impegno e soddisfazione dei risultati: ad agosto 2001 risultava effettivamente svolto in media il 48% delle attività ed effettuato il 44% delle spese previste. A volte, peraltro, sono emerse difficoltà di ordine amministrativo proprio nella fase di avvio delle attività che non consentivano di rispettare in pieno i tempi previsti; in questa fase sono emerse alcune necessità di proroga, che, dopo una indagine più approfondita e specifica sulle motivazioni che spingevano alcuni responsabili ad avanzare una richiesta del genere, hanno indotto il coordinamento ad inoltrare una richiesta formale in tal senso nel febbraio del 2002, che è stata accettata con D.M. n°75/7303/2002 del 12.03.02.

Grande attenzione è stata rivolta anche alla promozione e alla diffusione della conoscenza del progetto CLIMAGRI e delle attività di ricerca che si propone di affrontare. In proposito si segnalano due articoli, uno sul Bollettino Agrometeorologico Nazionale e l'altro su L'informatore Agrario e ancora una comunicazione al XII Congresso Nazionale della Società Italiana di Ecologia.

In questo primo periodo di attività, sono stati organizzati presso la Sala conferenze "E. Rosini" dell'UCEA tre workshop che hanno richiamato l'attenzione di molti "addetti ai lavori" ed hanno costituito occasioni di approfondimento e scambio di opinioni sui temi trattati: in particolare
· "Fisica e biologia dei rischi ambientali da radiazioni ultravioletta" - ottobre 2001; 
· "Dati e metodi per la valutazione dei segnali climatici registrati nel XX secolo" - febbraio 2002;
· "Previsioni del tempo e del clima" - febbraio 2002. 

Intanto che la proroga sposta formalmente la fine del primo anno di attività di CLIMAGRI al 30.09.02, si è comunque proceduto ad un aggiornamento delle Schede informative, mediamente al 31.3.2002. A questa data, nel complesso, risultano svolte l'80% della attività previste per il primo anno ed una spesa in media del 75%. 

Tali schede sono riportate in allegato alla presente relazione.

Nel periodo è stato anche attivato il sito internet di Climagri all'indirizzo www.climagri.it, dove si dà conto aggiornato delle attività, dei progressi, delle informazioni e dei dati acquisiti nell'ambito del Progetto.

In settembre è previsto un secondo incontro con i responsabili delle linee di ricerca che dovrà fare il punto ancora sugli obiettivi prefissati e sui risultati raggiunti dal progetto.

Nell' ambito delle attività previste in collaborazione con la FAO dal 25 al 27 Settembre 2002 a Roma, è previsto un workshop internazionale dal titolo:"Technical workshop of the "mediterranean" component of climagri project on climate change and agricolture" presso la sede della FAO.

Nel mese di ottobre il progetto sarà anche presentato all' "International Workshop on reducing vulnerability of agriculture and forestry to climate variability and climate change" a Lubiana (Slovenia), co-sponsorizzato dal Coordinamento generale di Climagri. Sarà quella un'ulteriore sede di discussione e di confronto con i ricercatori di livello internazionale operanti nel settore, con eventuali possibilità quindi di miglioramento in corso d'opera delle linee di ricerca.

Roma, 20.6.2002
Il Coordinatore Generale 
Dr. Domenico Vento

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